Certificati

Coltivare Biologico

 

I nostri Agrumi sono coltivati con metodo Biologico e assoggettati all’organismo di controllo ICEA (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale) con codice ITBIO006D42J che può essere verificato al sito www.icea.info

Da anni pratichiamo tecniche di agricoltura sempre più all’avanguardia con una esperienza di oltre 60 anni.

La nostra mission, come del resto anche per ICEA, è quella di proiettarsi nel modello di economia sostenibile e solidale, con stili di vita che richiedono una conversione responsabile di metodi, sistemi e pratiche.

Per questo motivo crediamo nel valore della certificazione e crediamo in un’agricoltura biologica che guarda al futuro, sempre più rispettosa dell’ambiente, della terra e degli esseri viventi tutti.

Portiamo avanti l’idea di un prodotto certificato, che custodisca non solo il vissuto di un luogo, una tradizione, il lavoro di un produttore, ma che diventi strumento per la condivisione di valori del rispetto e della cura dell’ambiente, la salute e la legalità.

Nell’agricoltura biologica occorre sfruttare la naturale fertilità del suolo favorendo la biodiversità delle specie vegetali e animali escludendo l’utilizzo di organismi geneticamente modificati (OGM).

Trattamenti fitosanitari:

Da oltre 15 anni non si effettuano trattamenti fitosanitari, pratiche ormai abbandonate anche dagli agricoltori confinanti con la nostra azienda. Per evitare attacchi di parassiti in azienda si agisce in maniera preventiva con il posizionamento di trappole al feromone specifiche per i soli agenti patogeni lasciando vivere gli altri insetti utili. Le trappole vengono distribuite nella misura di 40 ad ettaro e sostituite ogni anno con delle nuove solitamente a metà Agosto.

Per quanto riguarda l’irrigazione, l’azienda agricola Calogero Di Grado, oltre a fornirsi delle conoscenze tramandate di generazione in generazione riguardanti la pratica irrigua usa un Software, chiamato IRRISIAS, messo a punto dalla Regione Sicilia per consentire agli agricoltori siciliani di intervenire nel momento idro-metereologico più opportuno in modo da evitare sprechi di acqua e di denaro.

Concimazione:

La concimazione viene effettuata due volte all’anno e utilizzando prodotti e formulati consentiti in agricoltura biologica (con titoli azotati non superiori al 6% e a basso impatto ambientale). La prima concimazione prevede la distribuzione di concimi organici di tipo stallatico pellettato nella misura di 3-5 Kg a pianta distribuiti nella seconda decade di aprile in concomitanza della pratica del sovescio del favino. La seconda viene effettuata durante le prime irrigazioni estive utilizzando la tecnica della fertirrigazione ad alta pressione, ovvero viene immesso il formulato nella condotta idrica principale in modo da distribuire gli elementi nutritivi naturali ad ogni settore aperto (100 piante).

Innovazione in agricoltura: a proposito di concimazione, l’azienda agricola Calogero Di Grado, oltre a fornirsi delle conoscenze tramandate di generazione in generazione riguardanti questa pratica ha iniziato da qualche anno ad usare un Software, chiamato METAFERT, che riesce a fornire i quantitativi di concime da apportare al terreno in funzione delle caratteristiche fisico-chimiche evidenziate dalle ripetute analisi di laboratorio ed in funzione del metodo di coltivazione adottato, che per la nostra azienda è da più di 10 anni Biologico. (Link ultima analisi del terreno)

Irrigazione:

Per affrontare il periodo xerico (secco estivo), l’azienda adotta un regime irriguo tale che ad ogni adacquamento venga soddisfatta la sete delle piante senza mai farle soffrire (1 m3/pianta). Questa sola pratica agricola contribuisce per quasi la metà ai costi di produzione. Le irrigazioni vengono effettuate tramite impianto fisso con distribuzione a farfalla suddiviso in settori di 100 piante.

 

L’Arancia di Ribera D.O.P. appartiene al gruppo delle arance bionde ombelicate e gode della Denominazione di origine protetta (D.O.P.), riconoscimento pubblicato con il Regolamento dell’Unione europea n°95/2011 nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 4 febbraio 2011, ai sensi del regolamento (CE) n.510/2006.

Con Decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro dell’11 gennaio 2008 (Governo Prodi II) fu ottenuta la protezione transitoria nazionale della denominazione, per la quale fu inviata istanza alla Commissione europea per la registrazione come Denominazione di origine protetta.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 26 maggio 2010 l’Arancia di Ribera ottiene il riconoscimento europeo della Denominazione di origine protetta (D.O.P.), ai sensi del regolamento (CE) n.510/2006.

Con il Regolamento dell’Unione europea n°95/2011 del 3 febbraio 2011, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 4 febbraio 2011, si conclude l’iter del riconoscimento, ai sensi del regolamento (CE) n.510/2006, della protezione della denominazione origine protetta all’Arancia di Ribera

La Denominazione d’Origine Protetta (DOP) identifica la denominazione di un prodotto la cui produzione, trasformazione ed elaborazione devono aver luogo in un’area geografica determinata e caratterizzata da una perizia riconosciuta e constatata.

Originaria di Ribera, la coltivazione dell’Arancia di Ribera DOP (Riberella) si estende nei territori di 14 comuni della provincia di Agrigento. La sua produzione inizia nella prima decade di novembre con la varietà Navelina e prosegue, da dicembre fino a fine maggio, con la varietà Brasiliano e Washington Navel.

L’Arancia di Ribera D.O.P. è tutelata dal Consorzio di Tutela della “Arancia Ribera di Sicilia” il quale si prefigge di garantire e contraddistinguere il prodotto “Arancia di Ribera”, le sue caratteristiche, la sua provenienza, anche attraverso iniziative promozionali finalizzate ad incentivare la commercializzazione ed il consumo nei mercati nazionali ed esteri, nonché la promozione di forme associative che assicurino una più razionale ed efficiente gestione della commercializzazione.

Privacy Policy
Cookie Policy